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Open Search Network, AIxIA ed ESA annunciano la finale di Hack@MI
Per tutti

Open Search Network, AIxIA ed ESA annunciano la finale di Hack@MI

In collaborazione con HACK@Mi

Milano, maggio 2020 - OPEN SEARCH NETWORK (OSN), società italiana di recruitment con sede a Londra e specializzata in profili STEM italiani che identifica a livello globale, annuncia la finale di HACK@MI, primo evento strutturato sul format HackAt in occasione di STEMinCity 2020 e realizzato in collaborazione con il Comune di Milano.

«L’Assessora a Trasformazione digitale e Servizi civici del Comune di Milano Roberta Cocco ci ha assegnato una mission ben delineata per progettare Hack@MI. Le gare sono state strutturate sulle linee guida di STEMintheCity 2020: Sostenibilità e Futuro. Abbiamo quindi creato un evento cittadino aperto anche ai profili con un background in ambito Umanistico, per la prima volta affiancate a quelli STEM. Abbiamo, inoltre, voluto portare al centro del progetto le figure femminili, per troppo tempo ai margini di realtà STEM che, al contrario, storicamente le hanno viste protagoniste. Non solo, quindi, le gare di qualifica e la finale si occupano di Sostenibilità, sono anche un mezzo per sensibilizzare tutti riguardo temi fondamentali per il nostro
Futuro»
, afferma Aldo Razzino CEO di Open Search Network, che ha poi annunciato i partner d’eccezione della finale: «Sfruttando i contatti che ho sviluppato durante gli anni di lavoro con OSN, sono riuscito a far sedere intorno allo stesso tavolo l’AIxIA (Associazione Italiana per l’Intelligenza Artificiale) e l’ESA (European Space Agency) per immaginare la finale di Hack@MI».

Control Panel of Spaceship Earth: Misure sul benessere e impatti sul pianeta. È questo il tema della gara conclusiva, che si terrà sulla piattaforma digitale Open Data Playground il 23 maggio 2020.

La challenge si svolgerà in forma di maratona della durata di 24h, a cominciare dalle 9.00 del mattino. Se i due partner d’eccezione non necessitano di ulteriori presentazioni, essendo due eccellenze assolute a livello globale, ecco che il titolo, quasi onirico, riassume temi concreti e fondamentali per il futuro del Pianeta.
«L’intelligenza Artificiale è uno strumento destinato a cambiare l’economia, la società e il modo di vivere delle persone – afferma Piero Poccianti, presidente AIxIA. A differenza di molte altre realizzazioni che abbiamo visto generate dalla computer science, è una tecnologia dichiarativa. I vari paradigmi di IA si basano sulla nostra descrizione del mondo, sugli obiettivi che siamo in grado di esprimere o sugli esempi che forniamo
alla macchina. È quindi indispensabile fornire la descrizione, gli obiettivi e gli esempi corretti se vogliamo evitare effetti distopici. Senza il cruscotto dell’astronave non riusciremo a capire come indirizzare le
realizzazioni di IA verso obiettivi benefici».

Le teorie economiche dominanti affermano che i beni in via d’estinzione siano il capitale e il lavoro, mentre le risorse ambientali risulterebbero infinite e inalterabili. Oggi, purtroppo, cominciamo a renderci conto che
non è così. Viviamo all’interno di una enorme astronave e l’ecosistema rappresenta l’habitat che condividiamo con tutte le altre specie viventi.
È necessario, pertanto, rivedere in modo sostanziale gli obiettivi dell’umanità, così come il concetto di costo dei beni e dei servizi che produciamo. È fondamentale creare un cruscotto dell’astronave che consenta di misurare il benessere che si genera.
È importante superare il concetto di PIL come unica misura di progresso; ripensare il costo non più come un fattore determinato dal mercato ma come l’impatto che beni e servizi generano sull’ambiente.

«L’ESA ha voluto fin da subito dare il suo supporto a questa importante iniziativa che coinvolge studenti e neo-laureati nel mondo della ricerca, dell’innovazione e della tecnologia. Da diversi anni, la nostra agenzia va oltre il campo di competenza puramente legato allo Spazio e ha lanciato un nuovo progetto, il ɸ-lab, un laboratorio dove ospitiamo giovani ricercatori che lavorano su temi come l’Artificial Intelligence e il Machine Learning. Lo Spazio e l’osservazione della Terra si basano, infatti, sulla collaborazione tra paesi ma anche tra discipline, ecco perché l’idea lanciata da HackAt per trovare un giusto equilibrio tra tecnici, ingegneri, scienziati e chi ha un background umanistico è molto interessante per l’ESA», afferma Simonetta Cheli, Capo dell’ufficio dei programmi, strategia e coordinazione nel Direttorato dei programmi di osservazione
della Terra.
Il format HackAt, neonato servizio offerto da Open Search Network, non cesserà la propria attività dopo Hack@MI, come afferma in conclusione lo stesso CEO Aldo Razzino: «Dopo Hack@MI desideriamo portare
questo modello di analisi anche nelle altre regioni, per andare a creare un vero e proprio indicatore delbenessere sociale a livello nazionale».

 

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